Cygnus prova a indagare la nostra immagine attraverso il linguaggio simbolico dell’astrologia: una nuova agenda di Salgemma a cura di Rada Koželj

Rada Kozelj, coppia di cigni sul magma di futuri amori, matite colorate su carta, 2026 copia
Rada Kozelj, coppia di cigni sul magma di futuri amori, matite colorate su carta, 2026

Quando inizia un nuovo anno, ci ritroviamo – a seconda dell’età e dell’intolleranza ai convenevoli che abbiamo sviluppato con essa – a ripetere, più o meno meccanicamente, il rituale dei buoni propositi che puntualmente vedremo scontrarsi con la realtà. Parafrasando la lettera di commiato che Majakovskij scrisse alla vigilia della sua morte: «la barca dell’amore si è scontrata con il quotidiano».

Tragicità degna di poeta russo a parte, ciò che tenteremo di ottenere dalla nostra incursione planetaria è uno spunto circoscritto e lontano dai pronostici predittivi tipici dell’oroscopo di inizio anno: non ci interessa sapere quale destino ineluttabile abbiano in serbo per noi le divinità planetarie, ma immaginare quali ingredienti comporranno la sinfonia del movimento cosmico che, corrispondendo alla ciclicità della vita sulla Terra, ne implica i possibili slanci futuri, le possibili deviazioni della corrente creativa da cui – se riusciremo a intuirne il luccichio e lo scrosciare delle sue cascate - potremo attingere nei momenti di ispirazione.

Entrati nel nostro Planetario, chiediamo al concilio straordinario del Sistema Solare un’anteprima essenziale: chi saranno i protagonisti delle correnti cosmiche che, ormai lo riusciamo a immaginare, si rifletteranno simbolicamente in noi?

***

La risposta è concisa, lapidaria. Nel 2026 la creatività che evita il rischio si svuota di significato. Non è più possibile creare senza prendere posizione: prima di tutto dentro se stessi; poi, con autenticità, rinunciando a strumentalizzazioni superficiali e confrontandosi con il mondo di cui siamo, sempre e comunque, parte attiva — anche quando scegliamo di rinunciare alla potenzialità della nostra partecipazione.

L’avete riconosciuta? Questa è sicuramente la voce di Saturno, pianeta del Tempo cronologico e della struttura, colui che ci insegna a rimanere saldi anche quando la pressione delle circostanze minaccia di scardinare ogni illusione. Spesso Saturno ci invita a preferire una schietta disillusione alla fuga in paradisi artificiali: dimensioni confortevoli ma dissociate dalla realtà concreta.
Saturno è il maestro della verità che siamo chiamati ad affrontare senza trucchi, scoprendo quel gusto particolare — tipicamente capricornino — di incarnare non tanto un dovere spietato e privo di immaginazione, quanto una responsabilità liberamente scelta, un’adesione consapevole a ciò che sentiamo come necessario realizzare.

Ma la voce di Saturno non ci arriva isolata.
A fargli eco è un controcanto che esalta e, a tratti, confonde: quello di Nettuno, pianeta della trascendenza e delle grandi trasformazioni interiori. Se Saturno scandisce, definisce e impone una struttura, Nettuno dissolve, sfuma i confini e sospinge l’individuo verso un senso di appartenenza più ampio, attenuando la razionalità e il bisogno di definizione.

Rada Kozelj, coppia di cigni sul magma di futuri amori, dettaglio, matite colorate su carta, 2026 copia
Rada Kozelj, coppia di cigni sul magma di futuri amori, dettaglio, matite colorate su carta, 2026

Entrambi i pianeti si trovano, a inizio 2026, a esaurire la loro permanenza nei Pesci: l’ultimo dei dodici segni, tappa conclusiva di un ciclo che prelude alla novità e alla rinascita imminenti.
L’anno si apre così in una sorta di camera di risonanza finale: il peso – e la responsabilità – degli strascichi di un passato ancora da sbrogliare, comprendere, riascoltare per un’ultima volta.

Solo dopo questa revisione saremo pronti a ricominciare, evitando il rischio della ripetizione.

Questa fase preparatoria è delicata. Le energie del Tempo e quelle delle grandi trasformazioni emotive si muovono in un limbo magmatico e caotico, dove tutto appare al contempo realizzabile ma anche rischiosamente idealizzato.
È un momento di accordatura: occorre saper tenere insieme forze opposte e ugualmente necessarie. Discernimento: cosa lasciare indietro? cosa siamo disposti a costruire con i nostri sforzi e la nostra integrità? – e lungimiranza: cosa abbiamo imparato? dove tendiamo a irrigidirci o a sopravvalutare il controllo razionale?

***

Il 26 gennaio Nettuno entra in Ariete: l’eco si trasforma in impulso diretto, la chiamata interiore smette di filtrarsi e punta senza mediazioni verso ciò che chiede di essere iniziato.
Ma è dal 14 febbraio, quando Saturno lo raggiunge al grado zero del segno, che l’urgenza prende forma e diventa atto incisivo.

La soglia segnata da questo cambio di guardia è potente e duratura: la qualità del tempo assume una connotazione fortemente arietina.
Segno di fuoco governato da Marte, l’Ariete è l’attacco del suono: il primo pianto del neonato, il germoglio che spacca la terra, il corpo che si lancia nell’azione. È il principio, l’intraprendenza, la competizione.
Inutile girarci intorno, un segno marziano è raramente tenero: l’aggressività tende ad esprimersi senza tatto. Ma la sua forza risiede nell’essenzialità, e la sua espressività è diretta e autentica.
Quella che si apre è una rinascita di fuoco.

Un altro cambiamento di lungo periodo è segnato dal transito di Urano. Fino ad aprile conclude la sua permanenza nel Toro, segno poco affine alla sua natura di pianeta dell’emancipazione, della frattura liberatoria, dell’innovazione inevitabile.
Con l’ingresso nei Gemelli, il 26 aprile, la tensione tra conservazione e progresso cambia frequenza: le polarizzazioni tendono a disperdersi, aprendo uno spazio fertile per la ricerca, il dialogo e i processi di apprendimento.

Fino al 30 giugno, Giove in Cancro accompagna questa nuova era di fuoco con una qualità protettiva e nutritiva.
Con l’ingresso di Giove in Leone, l’energia si espande e si amplifica: ciò che è rimasto inespresso diventa ora impossibile da contenere. Il potenziale creativo si fa luminoso, audace, dichiarato.

Sullo sfondo resta costante una vibrazione più sottile e perturbante.
Plutone, stabile in Aquario da novembre 2024 – dove rimarrà per circa vent’anni – agisce come un infrasuono: non sempre percepibile in superficie, ma determinante.
Ogni altro transito dovrà confrontarsi con questa forza profonda, che decide l’efficacia o il fallimento dell’impulso a lasciare un segno nel reale. In Aquario, Plutone ci chiede una rivoluzione radicale nel modo in cui pensiamo il rapporto tra individuo, collettività e potere, alla luce delle trasformazioni imposte dal progresso.

Il concilio è in via di conclusione… ad ogni segno solare consegna un breve suggerimento per allinearsi al meglio con i movimenti cosmico-creativi del 2026.

***

Ariete – Limare quel grezzo impulso-diamante che scotta le pareti della tua mente. La sua luce ti accecherà finché non sarà libera di illuminare.

Toro – Andarsene da un salotto opprimente e, camminando per strada, intonare un canto d’amore improvvisato che spezza il cuore - reclamando un’anima in tutto.

Gemelli – Scegliere una voce nitida tra le molte ambigue e insinuanti: meno dispersione, più incisione. L’unità di misura? una voce amata che pronuncia il tuo nome.

Cancro – Esporre ciò che è stato protetto troppo a lungo. Le verità più intime hanno bisogno  di correre un rischio calibrato come le carezze più delicate e coraggiose.

Leone – Rinunciare al personaggio sgargiante per ritrovare il gesto che rivendica la tua regale autenticità. Il tuo regno si prepara all’espansione.

Vergine – Mettere la tua efficacia tecnica al servizio di una necessità profonda, non del controllo esteriore. I limiti opprimenti stanno per trasformarsi in conquiste.

Bilancia – Sostenere una posizione anche quando rompe l’armonia. Ricorda: “anche nel duello, eleganza c’è”. Con tutta la grazia che ti è propria, preparati a combattere.

Scorpione – Trasformare un’ossessione in linguaggio condivisibile. Quando ti decidi, sei micidiale: calibra il pungiglione perché qualsiasi morte ti sia rinascita.

Sagittario – Ridurre l’orizzonte per rendere la visione praticabile. Sa tua ingenuità si è trasformata in saggezza, sai esattamente dove puntare la freccia.

Capricorno – Accettare che la vulnerabilità faccia parte dell’autorevolezza. Non è il momento per attuare rigori estremi: concediti l’improvvisazione, ti sorprenderà. 

Aquario – Radicare l’innovazione in una responsabilità concreta. Se ti innamori di un’idea, non accontentarti di un amore platonico. Non ti soffocherà.

Pesci – Chiudere un ciclo di sogno per iniziare un atto. La poesia immaginata è solo una copia sbiadita di ogni tua azione ispirata. Preparati a dichiarare amore.

***

Al prossimo numero della rubrica Cygnus!

Iscriviti alla nostra newsletter

chevron-down linkedin facebook pinterest youtube rss twitter instagram facebook-blank rss-blank linkedin-blank pinterest youtube twitter instagram